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LE FUNZIONI

La legge n. 328/2000, nel delineare l'assetto istituzionale del sistema integrato degli interventi e servizi sociali, ha assegnato ai Comuni la titolarità delle funzioni amministrative concernenti gli interventi sociali territoriali. Tali funzioni sono esercitate localmente adottando gli assetti più funzionali alla gestione, alla spesa ed al rapporto con i cittadini, secondo le modalità stabilite dalla legge 267 del 18 /08/2000. La determinazione degli Ambiti territoriali, invece, spetta alle Regioni, ai sensi dell'art. 8, comma 3, lett. a (328/2000), le quali individuano anche le modalità e gli strumenti per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi sociali in rete. Nel fare ciò le Regioni prevedono incentivi a favore dell'esercizio associato delle funzioni sociali in ambiti territoriali, di norma coincidenti con i distretti sanitari già operanti per le prestazioni sanitarie. Gli Ambiti territoriali, dunque, rappresentano contesti geografici ben definiti e si configurano come unione di Comuni che interagiscono e concorrono alla programmazione e sviluppo del welfare locale. La legge regionale n. 11/2007 della Regione Campania ha recepito e dettagliato le norme riguardanti l'istituzione degli Ambiti Territoriali, stabilendo che essi coincidano "con i distretti sanitari o loro multipli purché rientranti nella medesima ASL, e li determina, previa concertazione con gli enti locali, con provvedimento della Giunta regionale". Le modalità attuative della gestione associata dei servizi sociali sono indicate nel Piano Sociale di Zona, adottato ai sensi dell'art. 19 della L. n. 328/2000. Le prescrizioni della L. 328/2000 sono state recepite nella Legge regionale n. 11/2007 che all'art. 11 ha previsto il Coordinamento Istituzionale d'ambito, "quale soggetto deputato alla funzione d'indirizzo programmatico, di coordinamento e di controllo della realizzazione della rete integrata d'interventi e servizi sociali e socio-sanitari".  Per la realizzazione delle attività previste nel Piano di Zona è istituito l'Ufficio di Piano dell'Ambito territoriale. Le funzioni ed i compiti dell'ufficio di piano sono disciplinate da apposito regolamento adottato dal Coordinamento istituzionale. Infine, per quanto riguarda la coincidenza Ambiti/Distretti sanitari, con DGRC n. 320/2012, la Giunta regionale ha ravvisato la necessità di un riallineamento tra Ambiti e Distretti sanitari, "al fine di assicurare: a) l'erogazione di prestazioni e servizi integrati di cui al DPCM 29.11.2001, b) la coerenza tra gli strumenti programmatori "Programmi Attività Territoriali" (PAT) e "Piani di Zona" (PdZ) in termini di contenuti, di azioni, di tempi e di risorse dedicate; c) un adeguato utilizzo degli strumenti professionali di valutazione, redazione e gestione, degli interventi e dei piani personalizzati secondo il criterio dell'appropriatezza; d) la corretta applicazione del meccanismo della compartecipazione alla spesa al fine di consentire l'accesso ai sistemi di offerta sanitari, sociali e sociosanitari alle fasce più deboli della popolazione". Tali modificazioni produrranno una governance unitaria dell'assetto socio-sanitario dei servizi alla persona.  In ogni Ambito, per assicurare il diritto alle prestazioni.essenziali,.devono.essere.attivi:

a) il Servizio Sociale Professionale per la presa in carico di singoli cittadini o di nuclei familiari. Il rapporto numerico tra assistenti sociali e abitanti deve essere pari nel minimo ad un assistente sociale per ogni diecimila.cittadini.residenti;

b) il Segretariato Sociale, al fine di facilitare l'accesso al sistema dei servizi, fornire orientamento e informazioni ai cittadini sui diritti e le opportunità, sui servizi e gli interventi possibili sul territorio di appartenenza.

   
   
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