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LINEE PROGRAMMATICHE

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Politiche economico-tributarie e di bilancio

Fiscalità locale equa con tendenziale riduzione dell’imposizione

Le politiche tributarie e di bilancio che si intendono perseguire, nel rispetto dei principi di trasparenza, equità, efficienza, legalità ed economicità, sono caratterizzate dai seguenti interventi e iniziative:

1.      Razionalizzazione delle risorse umane ed economiche di cui dispone e potrà disporre il Comune.

2.    Operazione “pulizia” e “trasparenza” del bilancio comunale – nel bilancio devono essere chiaramente individuati i costi totali dei servizi e le correlate entrate, evitando capitoli contenitore ove attingere all’occorrenza. Revisione dei residui attivi e passivi. Il bilancio deve essere immediatamente disponibile on line, con allegate delle semplici relazioni esplicative che ne permettono la comprensione e il controllo.

3.  Approvazione del bilancio annuale di previsione in tempi rapidi, in modo da permettere la reale programmazione annuale delle attività dell’Amministrazione e l’assegnazione di reali obiettivi gestionali ai responsabili apicali delle Aree organizzative.

4.    Tendenziale riduzione dei tributi locali, con conseguente “compliance” dei cittadini nel pagamento delle tasse e riduzione automatica della naturale avversione all’assolvimento delle stesse.

5.      Utilizzo della leva finanziaria  (imposizione)  per la realizzazione di una più corretta ed equa fiscalità locale, nonché come strumento per attuare una concreta incentivazione ed orientamento dell’iniziativa economica privata, accompagnata da una necessaria ed ineludibile sburocratizzazione che riduca drasticamente i tempi procedurali e rimuova ostacoli spesso di natura meramente formale.

6.    Periodiche relazioni del servizio finanziario, da pubblicare sul sito web del Comune, che evidenzino, con schematizzazioni comprensibili a tutti, la correlazione fra entrate e capitoli di spesa, rendendo edotti i cittadini di come vengono realmente utilizzati i loro soldi.

7.    Attenta analisi dei capitoli di spesa per individuare inefficienze e sprechi, con successivi interventi correttivi che portino ad una progressiva ottimizzazione delle risorse, raggiungendo standard di spesa in linea con i comuni più virtuosi.

8.      Progressiva riduzione della dotazione economica dei capitoli di bilancio destinati ad acquisti e lavori di somma urgenza o urgenti.

9.     Destinazione di appositi fondi per la promozione e il sostegno di convegni, incontri, corsi di formazione ed orientamento degli operatori economici, finalizzati all’individuazione e allo studio delle criticità e dei punti di forza della locale realtà socio-economico, fornendo agli operatori le possibili soluzioni per una più proficua attività imprenditoriale, quale elemento indispensabile  per  il raggiungimento di una reale prospettiva di sviluppo.

10.  Attività di supporto e di incentivazione di qualsiasi progetto o iniziativa che tenda all’aggregazione e alla cooperazione e quindi all’accrescimento delle potenzialità competitive degli operatori economici del commercio, dell’agricoltura e dei servizi.

11.  Studiare la possibile istituzione di “tasse di scopo”, senza tuttavia alterare la tassazione complessiva (necessariamente da ridurre), attuando così un visibile e  immediato rapporto tra tassa pagata e opera realizzata. Il tutto previa consultazione (ed efficace controllo)  delle parti e forze sociali, in un contesto di democrazia partecipata dove i cittadini si sentano continuamente coinvolti e sollecitati nelle scelte dell’Amministrazione e conseguentemente co - protagonisti con gli amministratori istituzionali nella gestione della cosa pubblica.

12.  Attivazione di uno sportello dedicato alla sistematica ricerca di finanziamenti pubblici (soprattutto europei) che possano contribuire in modo rilevante nell’opera di valorizzazione del territorio in tutte le sue forme ed espressioni. Gli operatori dello sportello, preventivamene formati, informano tempestivamente le categorie economico-professionali interessate o gli altri uffici dell’Amministrazione circa la disponibilità di tali forme di finanziamento, per permettere l’attivazione delle relative procedure. Questi operatori interagiscono costantemente con le Amministrazioni erogatrici di tali finanziamenti per rendere più efficace la loro azione promotrice.

13.  Politiche di bilancio sensibili ai bisogni delle classi meno abbienti o più deboli, come: anziani, disoccupati, giovani coppie e fanciulli.

14.  Correzione ed integrazione dei regolamenti I.M.U. e T.A.R.S.U. (oggi T.A.R.E.S.) rimodulando le relative tariffe ed aliquote, attuando principi di giusta tassazione, come “chi più inquina paga” e di corretta commisurazione dei tributi in relazione ad una reale “capacità contributiva”, concedendo agevolazioni e detassazioni a coloro che intraprendono iniziative di miglioramento e riammodernamento dei loro esercizi commerciali e artigianali  e a tutti coloro che intendano riqualificare gli immobili del centro storico in un progetto di complessiva rivitalizzazione dello stesso. Prevedendo altresì, e sempre nei limiti della potestà regolamentare di cui è titolare il  comune, riduzioni nella tassazione I.M.U. (e compatibilmente anche T.A.R.E.S.) degli immobili concessi in comodato ai propri familiari, ovvero utilizzati dal cittadino disoccupato o anziano in condizioni economiche precarie  oppure di  proprietà dei nostri  concittadini emigrati all’estero per motivi di lavoro  che utilizzato l’immobile  solo per un limitato periodo nel corso dell’anno.

15.  Concessione di incentivazioni, esenzioni o riduzioni di natura tributaria,  anche a carattere temporaneo, per coloro che aderiscono  a progetti socio-economico tendenti allo sviluppo e valorizzazione di determinate zone o comparti strategici.

16.  Costante interlocuzione fra l’Amministrazione, gli operatori economici, le associazioni di categoria e i cittadini, tenendoli costantemente aggiornati sulle iniziative che si intendono realizzare, chiedendo una partecipazione attiva alle scelte economiche operate dall’Ente al fine di permettere eventuali rettifiche migliorative o di indicare priorità di intervento.

17.  Creazione di  una corsia preferenziale all’interno del Comune sui progetti privati finanziati o da finanziare con l’utilizzo dei Fondi europei anche attraverso una sburocratizzazione delle procedure (la partecipazione ai bandi come si sa soggiace a termini ristretti e perentori e necessita di massima precisione e professionalità).

   
   
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