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LINEE PROGRAMMATICHE

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Politiche culturali

Pensare TEANO come CITTÀ D’ARTE

Non ci servono nuove terre, ma nuovi occhi per guardare quella che abbiamo” (M. Proust)

Le politiche culturali e di incentivo al turismo come fattore di identità, sviluppo economico e visibilità esterna

Oltre a garantire prestigio e rafforzare l’identità e la coesione territoriale, le politiche culturali possono garantire una virtuosa “proiezione esterna” della nostra realtà e generare ritorno economico e di immagine con ricadute positive a molti livelli.

Un’attenzione privilegiata dovrà essere concentrata sul patrimonio paesaggistico, archeologico e sulla memoria risorgimentale. Ma con un’ottica meno localistica e più orientata verso il turismo “creativo” e di qualità.

1. Gli Itinerari Culturali: si punterà ad operare in rete con altre realtà geografiche toccate dall’epopea risorgimentale e garibaldina. In particolare, si sosterrà linserimento di Teano in almeno uno degli importanti “Itinerari culturali” (Cultural Routes) abilitati dal Consiglio d’Europa (“La rotta dei Fenici”, “Via Francigena”, “Iter vitis”, “Itinerario dell’albero di ulivo”), che stanno stabilendo reti di connessione economico-culturale tra realtà di tutto il continente europeo e del sud del Mediterraneo.

2. Maggiore fruibilità dei siti di interesse: le condizioni di accesso e di visitabilità dei siti più strategici, come il Teatro Romano e il monumento di Borgonuovo, saranno tutelate e garantite per tutto l’arco dell’anno e senza scoperture temporali.

A tale scopo, occorrerà indire un bando per la realizzazione di un sistema integrato di audio-guide digitali, ormai presente in quasi tutti i siti italiani di interesse turistico.

Il Museo Archeologico, finora troppo poco pubblicizzato in rapporto alle sue reali potenzialità attrattive, sarà inserito nella neocostituita “Rete di Pula dei musei archeologici”.

Il Comune promuoverà e progetterà, d’intesa con gli altri attori istituzionali, forme di gestione dei siti d’interesse che permettano la loro valorizzazione, il loro sviluppo e la loro “vita culturale”.

Prospettive interessanti saranno offerte anche dall’adesione a reti organizzate di cultori di trekking e ”archeotrekking”.

Si cercherà altresì di attivare finanziamenti mirati al recupero e alla valorizzazione di ampi tratti del fiume Savone, ivi inclusa l’area cosiddetta della “Ferriera borbonica”.

3. Museo garibaldino e polo museale integrato: di primaria importanza è il potenziamento del “Museo garibaldino” esistente, da riallestire in una sede più prestigiosa e secondo criteri più moderni ed orientati ad una fruizione didattica, sotto la guida di esperti: in questo modo, si disporrà di un “pacchetto museale” più appetibile ed esteso da offrire in primis  all’indotto scolastico, che genera i numeri più significativi e copre una fetta temporale estesa dell’anno solare.

4. Monumento allo Storico Incontro: il monumento è senza dubbio uno dei biglietti da visita che la Città offre ai turisti ed ai visitatori esterni, ed è sempre meglio avere un biglietto “scalcinato” che non averne affatto. Tuttavia, per migliorare l’immagine esterna di Teano, sarà indispensabile migliorare anche il suo monumento più rappresentativo. La popolazione sarà chiamata ancora una volta (come in occasione della petizione-referendum indetta da “Città Sottili” nel 2010) a scegliere tra varie soluzioni, tra cui quella dell’indizione di un concorso per la sostituzione o per il rifacimento delle statue equestri sovrastanti con conservazione dei pannelli o dell’eventuale commissione di un calco del monumento equestre di Fiesole.

5. Valorizzazione della memoria storica:  sarà creato un comitato permanente per la valorizzazione e la salvaguardia del patrimonio risorgimentale, del quale facciano parte almeno uno storico accreditato ed un esperto di comunicazione e marketing dei beni culturali. I festeggiamenti annuali per la rievocazione dello Storico Incontro e quelli (da sempre negletti e trascurati) per l’Unità d’Italia dovranno diventare un evento di risonanza nazionale, coinvolgendo i livelli istituzionali di vertice. Per accreditare maggiormente la fama di Teano come Città culla di storia, sono ipotizzabili rievocazioni in costume, eventi ludici e tornei sportivi legati all’epopea garibaldina, nonché un premio letterario (unico in Italia) riservato al genere “romanzo storico”.

6. Potenziamento della biblioteca comunale: l’attuale dotazione della Biblioteca “Tansillo” deve essere necessariamente potenziata, anche attraverso la messa in rete con altre strutture bibliotecarie della nostra area. Gli spazi della biblioteca devono diventare il più possibile polifunzionali e aperti a incontri letterari ed eventi interdisciplinari, con il sostegno delle associazioni già operanti sul territorio. Si prevede di organizzare una delle sale adiacenti, rendendola polifunzionale con strumenti multimediali e LIM ed accessibile a gruppi di persone e classi delle scuole, per svolgere attività varie, anche laboratoriali, mirate fra l’altro allapprendimento delluso della biblioteca stessa.

Progetto ARTÈ: in una sala adiacente alla biblioteca, si creerà uno spazio aperto per incontrarsi, socializzare, trascorrere il tempo in compagnia, divertendosi e scambiandosi al tempo stesso esperienze culturali. Lintenzione è quella di realizzare, in convenzione con privati, una sala da thé dove si organizzeranno, periodicamente, proiezioni di cortometraggi, esibizioni musicali e teatrali, mostre pittoriche, fotografiche, presentazioni di testi letterari.

7. Festival dell’emigrante: con una politica basata su gemellaggi mirati, patti di amicizia e la creazione di un evento estivo ad hoc, il Comune cercherà di recuperare e rafforzare il legame con i numerosi oriundi sidicini emigrati all’estero o in altre regioni d’Italia, coinvolgendo nello stesso tempo gli immigrati stranieri che vivono e lavorano nel nostro territorio. Si cercherà altresì di stipulare apposite convenzioni con le strutture balneari della costa per incentivare gli emigranti a soggiornare a Teano durante i mesi estivi.

8. Valorizzazione beni culturali: lamministrazione concorrerà con la Regione Campania a: 1. promuovere e favorire la valorizzazione e fruizione dei beni culturali del territorio; 2. promuovere ricerche, itinerari, attività informative e didattiche,con lapporto di enti di ricerca, associazioni, soprintendenza, università. Si ipotizza inoltre la possibilità di associarsi con altri enti locali, non necessariamente in stretta contiguità territoriale, per creare un sistema museale territoriale e/o tematico. Ciò favorirebbe la concessione di contributi regionali finalizzati a vari tipi di interventi (di salvaguardia contro degrado, dispersione del patrimonio culturale; manutenzione, restauro; formazione del personale; iniziative, mostre, progetti di attività didattiche...).

   
   
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