Sei Qui: Home - Il comune - Linee programmatiche
LINEE PROGRAMMATICHE

- Torna indietro

WELFARE

Costruire una città “a misura di tutti

Politiche sociali - PAROLA D’ORDINE: SOLIDARIETA’

L_Amministrazione intende promuovere e dare priorità a tutte le azioni pubbliche e private, che tendano a migliorare lo stato di benessere fisico, mentale, sociale di tutti i cittadini (bambini, ragazzi, adulti, anziani), a favorire l’autonomia individuale, ad eliminare condizioni di disagio, di emarginazione, di discriminazione.

1.    Dare attuazione al protocollo d’intesa “Città amica dei bambini” sottoscritto con l’Unicef.

2.    Favorire l’istituzione di attività sociali, di carattere volontario, dedicate agli anziani per attività ricreative ed eventi.

3.    Promuovere e favorire l’istituzione di strutture estive (CAMPUS GIOVANILI), gestite da professionisti, con programmi di tipo ricreativo, formativo, rivolte a bambini e ragazzi.

4.    Progettare, d’intesa con le istituzioni scolastiche del territorio, un programma educativo per prevenire le dipendenze (alcol, gioco, sostanze stupefacenti).

5.    Collaborare con le istituzioni del territorio per favorire l’attivazione di uno sportello di ascolto e sostegno, di informazione per giovani dipendenti dall’alcool, dalla droga.

6.    Promuovere e incentivare politiche di sostegno per le famiglie con figli, diversamente abili e anziani a carico.

7.    Sostenere la creazione di una mensa caritatevole per gli indigenti, gestita da volontari singoli o associazioni.

8.    Destinare un locale pubblico, a Teano e nelle frazioni (dove disponibile) ad uso dei cittadini, che ne facciano richiesta di volta in volta, per permettere di svolgere attività varie a scopo non lucrativo (feste, riunioni, incontri socio-culturali etc.).

Sanità -  SOSTENIAMO i PIU’ DEBOLI

Il disinteresse e l’assenza della visione reale del quadro di riferimento istituzionale attraverso cui convogliare le istanze, ha determinato una situazione completamente iniqua per il nostro territorio. La programmazione rappresenta il momento principale di presenza attiva e responsabile da parte dell’istituzione locale che attraverso il meccanismo della condivisione del progetto deve portare le sintesi delle istanze locali al livello istituzionale più elevato pronte per essere recepite.

Il Piano di Rientro dal deficit sanitario ha determinato per la Campania l’esigenza di rispettare i vincoli di spesa di razionalizzazione e riqualificazione del sistema sanitario regionale, pertanto per l’Ente Locale si è determinata la necessità continua di un confronto istituzionale con l’azienda sanitaria locale per la razionalizzazione/riorganizzazione dei servizi.

La Regione Campania il 24 luglio 2009 è stata commissariata, la programmazione sanitaria pertanto è stata oggetto di una radicale riorganizzazione che si è concretizzata con  il Decreto 49 del 27/09/2010, che ha modificato la geografia sanitaria del territorio riorganizzando la rete ospedaliera e territoriale.  Le ricadute dei provvedimenti adottati hanno determinato la drastica riduzione delle prestazioni sanitarie antecedentemente garantite, e hanno prodotto la chiusura dell’Ospedale di Teano e la contestuale revoca del finanziamento previsto per il nuovo presidio ospedaliero di Taverna Zarone.

La nuova programmazione ha determinato nel territorio distrettuale di riferimento una ricaduta negativa sui livelli di assistenza indicando la necessità indifferibile di una rivalutazione dei bisogni espressi dai cittadini.  La comunità locale, attraverso i canali istituzionali, deve conquistare  un ruolo finora mai svolto dalle precedenti Amministrazioni di Teano.

La legislazione vigente assegna ai rappresentanti degli enti locali un ruolo centrale nella programmazione dei servizi sanitari sul territorio del distretto. I sindaci e la conferenza dei sindaci devono essere coinvolti in tutte le fasi a svolgere, oltre la funzione assegnatagli dal Decreto legislativo 502 del 1992, la funzione di controllo nei confronti dell’azienda sanitaria locale per la verifica e attuazione della programmazione deliberata dagli organismi istituzionali regionali.

I rappresentanti degli enti locali devono pretendere il coinvolgimento in tutti i processi decisionali della programmazione attuativa locale attraverso l’organismo principe previsto dalla legge, la conferenza dei sindaci e il comitato dei  sindaci di distretto.

L_Amministrazione promuoverà:

1.    la costituzione del Comitato dei Sindaci del Distretto

2.    il rinnovamento dei rapporti con l’Azienda Sanitaria, promuovendo ogni utile iniziativa per favorire un dialogo costruttivo per modellare e rendere efficiente il servizio offerto al cittadino.

3.    la trasparenza nei rapporti istituzionali:

·         per la definizione delle linee di indirizzo per l’impostazione programmatica dell’attività;

·         per l’esame del bilancio pluriennale;

·         per la verifica dell’andamento generale delle attività;

·         per la definizione dei piani programmatici locali trasmettendo le proprie valutazioni al direttore del distretto, al comitato dei sindaci dell’ASL e al Direttore Generale ASL.

4.    lo slittamento dei tempi per l’adozione della programmazione triennale dei servizi ai cittadini,

in modo che le nuove Amministrazioni comunali appena legittimate dai cittadini possano esercitare il ruolo istituzionale previsto dalla legge.

Politiche giovanili -  IO CI STO’

Obiettivo del nostro programma politico è quello di puntare ad un vero e proprio cambiamento per il futuro; il primo passo, perciò, deve essere quello di rivolgere la nostra attenzione a chi, in questo futuro, dovrà costruire la propria vita: i giovani.

Il nostro lavoro mirerà a garantire ai giovani reali opportunità di crescita e di valorizzazione.

Sarà, quindi, necessario ascoltare le loro esigenze, valutare le loro idee, sensibilizzarli ad interessarsi ai problemi del loro territorio, sviluppare quelle attività che possano incrementare la curiosità e l’interesse dei giovani, creare le condizioni per favorire una loro partecipazione attiva alla vita politica.

Si punterà, pertanto, a valorizzare e a promuovere la gioventù in tutti i suoi aspetti abbattendo, quanto più possibile, il divario tra Amministrazione e giovani; solo un ruolo attivo dei giovani potrà, infatti, conferire un reale contributo alle loro comunità.

Tutto ciò secondo quanto già indicato dalla "Carta europea della partecipazione dei giovani alla vita comunale e regionale" (adottata dal Congresso dei poteri locali e regionali d''''Europa il 07 Novembre 1990 e riveduta il 21 Maggio del 2003) .

Ecco quanto intendiamo realizzare:

1.        Forum giovani: Ripristinare e rafforzare il Forum Comunale. Il Forum sarà un luogo di confronto e dibattito partecipato, dove raccogliere sollecitazioni e proposte su tutto ciò che può riguardare la condizione giovanile e le azioni per i giovani, per poi riportarlo negli ambiti istituzionali Assessorato, Giunta e in Consiglio Comunale. Il Forum costituirà il punto di riferimento dell’Amministrazione per quanto riguarda il rapporto con la realtà giovanile e un “volano” dal quale potranno fuoriuscire proposte per una serie di interventi a favore dei giovani stessi.

2.        Stabilire un contatto con le agenzie educative già presenti sul territorio (scuole di ogni ordine e grado, Associazioni, circoli culturali, oratori, gruppo scout) con le quali instaurare rapporti collaborativi volti a favorire la partecipazione dei giovani alla vita sociale.

3.        Creare un Punto di ascolto che possa collaborare con le strutture sanitarie e sociali per evidenziare i bisogni di giovani disabili, con difficoltà familiari e con problematiche di inserimento.

4.        Istituire un Centro di Educazione Giovanile che miri alla prevenzione di una emergenza educativa non ancora manifesta nel nostro Comune, ma possibile rispetto a fenomeni di disagio giovanile (bullismo, dipendenze, patologie alimentari quali anoressia/bulimia , depressione, ecc.).

5.        Progetti: il periodo di crisi economica che il nostro Paese sta attraversando ha delle ripercussioni anche sulle attività (musica, danza, pittura, teatro sport ecc.) che tanti ragazzi e giovani vorrebbero continuare a svolgere. Il Comune, pertanto, potrebbe farsi carico di realizzare un progetto che abbia come finalità proprio quella di favorire momenti di aggregazione e sviluppare la creatività attraverso queste attività che costituiscono anche una valida alternativa alla monocultura della strada.

6.        Cittadinanza attiva e volontariato: L’essere cittadini attivi implica anche saper costruire delle relazioni importanti con “l’altro”, mettendo a frutto le proprie capacità, integrandole e coniugandole con quelle degli altri al fine del bene comune.

7.        Potenziare, in accordo con le scuole, una rete di interventi contro la dispersione scolastica e a favore del recupero scolastico attraverso il tutoring (il reclutamento e la collaborazione di giovani del territorio che si affiancano a bambini e ragazzi della scuola primaria e secondaria , segnalati dagli insegnanti, per un supporto sul piano dell’apprendimento e della crescita personale). Tale scelta costituirebbe un valido supporto anche per le famiglie meno abbienti.

8.        Individuare gruppi di giovani volontari che prestino la loro opera a tutela dell’ambiente, mediante l’organizzazione di giornate ecologiche, coinvolgendo i giovani sia del centro che delle frazioni e tutta la cittadinanza; e giovani che si offrano di fare da guida in percorsi di visita nei siti ambientali ed archeologici del territorio.

9.        Individuare, in ciascuna frazione oltre che a Teano centro, dei giovani che vogliano offrire parte del loro tempo agli anziani che vivono da soli.

10.    Creare uno sportello che diventi punto di riferimento per l’orientamento e il supporto di giovani che vogliono intraprendere un’attività imprenditoriale o progetti che li riguardano.

11.    Facilitare l’accesso a tutte le forme di informazioni pratiche, da attuarsi anche mediante la creazione di un sito internet dedicato.

12.    L’azione di informazione e di comunicazione per i giovani deve fondarsi su tre linee direttrici:

       contenuto dell’informazione diffusa: deve essere incanalato in funzione delle aspettative dei giovani; strumenti e canali volti a diffondere le informazioni: devono essere di agevole accesso, facili da usare e raggiungere i giovani dove si trovano veramente (primariamente negli istituti scolastici, ma anche quartieri, strade e locali pubblici); questi strumenti e canali si devono intersecare (lavoro di rete).

13.    Creare una rivista mensile “free- press” redatta da giovani locali e rivolta agli stessi giovani che potrà essere reperita all’interno di locali frequentati da giovani come bar, sale giochi, oratori, sedi di associazioni giovanili presenti sul territorio.

14.    Spazi comunicativi:

·         creare un Centro giovanile, una struttura aperta che permetta al giovane di occupare parte del proprio tempo; un luogo dove incontrare gli amici, socializzare e svolgere delle attività che soddisfino le esigenze creative e ricreative di ognuno; uno spazio flessibile e adattabile a ogni richiesta, dove la convivialità e la libertà d’espressione devono essere assicurate;

·         organizzare eventi e spettacoli di carattere musicale e culturale (aventi come protagonisti anche gli stessi giovani del nostro Comune);

·         individuare un locale in cui ospitare mostre di giovani artisti emergenti, convegni, tavole rotonde che permettano lo scambio di idee tra giovani e l’Amministrazione;

·         favorire l’uso di spazi pubblici già esistenti. Ad esempio: ripristinare i campetti di calcio presenti in quasi tutte le frazioni, oltre che a Teano centro. Tali spazi potranno essere utilizzati al fine di favorire l’organizzazione di eventi sportivi che coinvolgano tutti i giovani del Comune come, ad esempio, un torneo di calcetto a livello comunale.

 

 

 

   
   
Comune di Teano, Piazza Municipio - Tel. 0823 875080 - Fax 0823 875081 - Partita Iva: 00940160617 C.F.: 80005990611