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Tabula Peutingeriana – Segmento in cui e visibile la città di Teano

Cenni storici

Nel territorio, frequentato fin da epoca protostorica, fu fondata nel IV secolo a.C. come centro urbano capitale dal popolo italico dei Sidicini: a questepoca sono attribuiti i resti tuttora esistenti delle mura pre-romane.
Si oppose agli attacchi dei Sanniti prima, e dei Romani dopo. Dopo la conquista romana, Teano divenne quindi municipio romano (Teanum Sidicinum) con propria monetazione ed ebbe lo stato di colonia sotto Augusto.
Conobbe un periodo di grande splendore, tanto che secondo Strabone era in epoca augustea la maggiore città della parte interna della Campania dopo Capua, raggiungendo al culmine del suo sviluppo una popolazione di circa 50.000 abitanti.
In questo periodo, di grande sviluppo urbanistico, si estese dalla sommità del colle verso la pianura, e si arricchì di edifici pubblici (un circo, un anfiteatro, un foro, un teatro, templi e strutture termali).
Nella prima metà del IV secolo divenne sede episcopale, soppressa tuttavia nel periodo tra il 555 e l_860. Fu espugnata nel 594 dai Longobardi del duca Arechi I, e fu sede di una contea longobarda e insediamento militare a guardia del confine. Fu governata in questepoca da un gastaldo, dipendente da Capua (Landenolfo, il nipote Ajenardo, Adelgisi e Maginolfo si successero nella carica nel corso del IX secolo. Fece parte della contea di Capua, Teano e Caserta (Pandenolfo) e quindi contea indipendente dal 981, sotto Landolfo e Gisulfo, figli di Pandenolfo.
Nella curia comitale di Teano vennero redatti due dei primi documenti in lingua volgare, il Placito di Teano dellanno 963, e il "Memoratorio", conservati nellarchivio storico di Montecassino.
Lordine benedettino, ha avuto nei secoli in Teano tre importanti monasteri. Nel monastero di San Benedetto si rifugiarono temporaneamentei monaci dellabbazia di Montecassino, in seguito alla distruzione della loro sede (22 ottobre 883) e alluccisione dellabate Bertario per mano dei Saraceni. Questi portarono con loro parte del tesoro abbaziale e loriginale della Regola scritta dal fondatore. Per circa 30 anni i Benedettini cassinesi dimorarono in Teano, finché un incendio distrusse il monastero e il papiro della Regola.
Federico II, dopo la sua incoronazione ad imperatore, rese demaniali le città di Sessa Aurunca, Teano e Mondragone. Successivamente, mentre Federico era impegnato in Siria per la crociata, lesercito papale ne approfittò per impadronirsi con la forza di Teano, Calvi e tutte le "terre dei figli di Pandolfo", cioè del territorio dell''antica contea longobarda di Teano. Ma limperatore, ritornato in Italia nel 1229, riconquistò le città e nell''ottobre dello stesso anno le truppe del pontefice, di stanza a Teano, si arresero a Federico.
Successivamente Teano fu feudo di grandi famiglie: Marzano, Carafa, Borgia, Caetani.
Secondo la tradizione a Teano si sarebbe svolto, presso il ponte di Cajanello, odierno ponte San Nicola, nella frazione di Borgonuovo, lo storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, tramandato con il nome di "incontro di Teano".
Lincontro è entrato di diritto nella storia dItalia ed ebbe il significato di una adesione del generale che aveva guidato la spedizione dei Mille alla politica di Casa Savoia. Una adesione che deludeva le aspettative di coloro che auspicavano una repubblica meridionale tesa alla conquista di Roma.
Si ricordano inoltre numerose località che furono teatri di sanguinose battaglie, la più importante delle quali è la frazione San Giuliano.

(fonte: wikipedia)

   
   
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